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Dado autobloccante

FUNZIONAMENTO, TIPOLOGIE E APPLICAZIONI

Il dado autobloccante è uno degli elementi di fissaggio più utilizzati in ambito industriale e meccanico per garantire la sicurezza e la stabilità di giunzioni soggette a vibrazioni, movimenti ciclici o carichi elevati. La sua capacità di impedire lo svitamento accidentale lo rende indispensabile in applicazioni dove le sollecitazioni esterne potrebbero compromettere l’integrità delle giunzioni filettate. Vediamo nel dettaglio le varie tipologie di dado autobloccante, il loro utilizzo e i vantaggi che offrono.

A cosa serve il dado autobloccante?

Il dado autobloccante è progettato per evitare che si sviti accidentalmente a causa di vibrazioni, urti o cambiamenti nella pressione. Questo risultato viene ottenuto grazie alla presenza di un elemento di bloccaggio che crea attrito tra il dado e il filetto della vite, impedendo all’assemblaggio di allentarsi.

Questi dadi sono particolarmente indicati in contesti come:

  • Applicazioni meccaniche soggette a vibrazioni, come nel settore automobilistico e aereo.
  • Costruzioni dove è necessario mantenere una tenuta sicura nel tempo, anche in condizioni estreme.
  • Installazioni all’aperto, esposte alle intemperie e a variazioni di temperatura, dove la sicurezza e la durata delle giunzioni sono fondamentali.

Tipologie di dadi autobloccanti

I dadi autobloccanti sono disponibili in una vasta gamma di forme e materiali per adattarsi a diverse applicazioni e condizioni ambientali. Le principali tipologie includono:

  • Dado autobloccante con inserto in nylon (DIN 982): Ideale per la maggior parte delle applicazioni meccaniche, questo dado è noto per la sua capacità di bloccare la vite grazie all’inserto in plastica, che si adatta perfettamente ai filetti. La versione alta di questo dado offre una maggiore area di bloccaggio, migliorando la tenuta.
  • Dado autobloccante basso (DIN 985): Questa versione ha un profilo più basso rispetto al DIN 982 e viene utilizzata in applicazioni dove lo spazio è limitato. Nonostante le dimensioni ridotte, il dado basso mantiene un’elevata capacità di bloccaggio.
  • Dado autobloccante flangiato (DIN 6927): Dotato di una flangia integrata che consente una distribuzione più uniforme del carico, questo dado è ideale per applicazioni su materiali più morbidi o superfici irregolari. La flangia contribuisce inoltre a prevenire l’allentamento causato dalle vibrazioni.
  • Dado cieco autobloccante (DIN 986): Questo dado, dotato di una calotta sferica, è progettato per proteggere la filettatura della vite o del bullone dall’usura, migliorando la durata complessiva dell’assemblaggio e offrendo un aspetto più ordinato. La calotta protegge la parte esposta del filetto dalle intemperie e dalla sporcizia​.

Come funziona un dado autobloccante?

Il principio di funzionamento del dado autobloccante è semplice ma efficace. Esistono diverse tecniche per bloccare il dado, a seconda del tipo di dado utilizzato:

  • Dado autobloccante con inserto in nylon: Il dado contiene un inserto in plastica che crea un’attrito con il filetto della vite, aumentando la resistenza allo svitamento. Questo tipo è ideale per applicazioni a basse temperature o dove non sono presenti sollecitazioni termiche elevate, poiché il nylon può deformarsi sotto calore estremo.
  • Dado autobloccante interamente metallico: Utilizzato in ambienti ad alte temperature o condizioni estreme, questo tipo di dado crea una resistenza allo svitamento attraverso la deformazione controllata del metallo. Grazie alla deformazione del filetto, il dado rimane saldo anche sotto vibrazioni intense.
  • Dado flangiato autobloccante: Presenta una flangia alla base che distribuisce uniformemente il carico su una superficie maggiore, riducendo il rischio di danni alle superfici di contatto e migliorando la tenuta del dado. Questi dadi sono particolarmente adatti a superfici delicate o a giunzioni che richiedono un supporto maggiore.
  • Dado cieco autobloccante: Questo tipo di dado presenta una calotta cieca che protegge la parte terminale della vite o della barra filettata, prevenendo la corrosione o l’usura della filettatura esposta e garantendo un aspetto più pulito ed estetico​

Come svitare un dado autobloccante?

Svitare un dado autobloccante può risultare più impegnativo rispetto ai dadi standard, proprio a causa del meccanismo di blocco. Ecco alcuni consigli utili per facilitare l’operazione:

  1. Utilizza una chiave appropriata: È importante utilizzare la chiave esagonale o lo strumento corretto per la dimensione del dado. Un attrezzo inadeguato potrebbe danneggiare il dado e complicare lo smontaggio.
  2. Applica una forza costante: Svitare un dado autobloccante richiede più forza rispetto a un dado tradizionale, poiché l’inserto in nylon o la deformazione del metallo crea attrito con la filettatura della vite. Assicurati di applicare una forza costante.
  3. Lubrificante: Se il dado è particolarmente difficile da svitare, è possibile applicare un lubrificante per ridurre l’attrito. Tuttavia, il lubrificante non deve essere utilizzato in fase di montaggio poiché potrebbe compromettere l’efficacia del bloccaggio autobloccante.
  4. Riscaldamento controllato: Per i dadi autobloccanti interamente metallici, un riscaldamento controllato può aiutare a dilatare il metallo e facilitare lo svitamento. Tuttavia, questo metodo deve essere utilizzato con cautela per evitare di danneggiare i componenti​.

Vantaggi e applicazioni dei dadi autobloccanti

I dadi autobloccanti offrono numerosi vantaggi rispetto ai dadi tradizionali, rendendoli ideali per una vasta gamma di applicazioni. Tra i principali vantaggi troviamo:

  • Resistenza alle vibrazioni: Grazie al meccanismo autobloccante, questi dadi sono in grado di resistere efficacemente alle vibrazioni, rendendoli perfetti per applicazioni in ambienti dinamici come motori, macchinari industriali o veicoli.
  • Affidabilità: Offrono una soluzione sicura e durevole per prevenire lo svitamento accidentale, garantendo la stabilità delle giunzioni anche in condizioni estreme.
  • Versatilità: I dadi autobloccanti sono disponibili in diverse forme, materiali e dimensioni, permettendo di scegliere la versione più adatta in base alle esigenze specifiche. Dai dadi in acciaio inox, per ambienti corrosivi, ai dadi zincati, perfetti per applicazioni standard, la gamma di possibilità è ampia​.

In conclusione, i dadi autobloccanti rappresentano una soluzione essenziale per garantire il corretto fissaggio di giunzioni meccaniche in molteplici settori. La loro resistenza alle vibrazioni e la capacità di mantenere salda la giunzione anche in condizioni avverse li rende indispensabili per chi cerca sicurezza e affidabilità nelle proprie installazioni.

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